Uno scrittore demodé , vagante nell'anonimato come un vecchio pirata nelle borgate antiche del Mediterraneo.
Spesso meditativo, assorto, tra le mani penna e fogli di carta per imprimere sensazioni, come fossero foto. A volte seduto sui grossi gradini di un tempio greco ad Agrigento, o nella borgata di Cefalú, oppure tra i banchi dei mercati di Palermo, oppure a gustare le specialitá della rosticceria S.Francesco, o seduto in un baretto a Mondello, o a girovagare per Taormina.
Altre volte si muove furtivamente in un porto vecchio della Cote d' Azur, Saint Tropez, Marseille, Nice, Villefranche, Roquebrune, come fosse un pirata del tempo che fú.
Qualche volta é come un'ombra sfarzosa nello scenario di Venezia.
In rare occasioni appare come un fantasma tra le rovine di antichi manieri della Liguria di ponente, Dolceacqua, Apricale, Bestagno, e degli scenari dei tramonti delle borgate sul mare, Ventimiglia, Sanremo (San Remo) , Porto Maurizio.
Una piacevole zona ispiratrice da lui ed altri scrittori periodicamente scelta, vi é un'area boschiva gia nota nell' antichitá col nome di Lucus Bormani, definito bosco magico, riportato anche nella piú antica mappa 'la carta peutingeriana'.
Al limitare del bosco, ricca di quiete,di rumori del sotto-bosco, di ciguettio degli uccelli, di suoni lontani di campane dei paesini della valle, si nasconde il diroccato castello della contea di Bestagno, meta ispiratrice di romanzieri, poeti, scrittori, piu' o meno noti.
Cosi, tra fogli di carta e personal computer, una traccia di sensazioni prende forma come un soggetto da film.
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